L’attitudine alla vittoria

La squadra sportiva professionista di maggior successo della nostra epoca non sono i New York Yankees né i Boston Celtics o il Real Madrid, come si potrebbe pensare, ma è una squadra di una piccola nazione in mezzo al Pacifico che appartiene a uno sport certamente meno noto. È la Nuova Zelanda del rugby, gli All Blacks, che registrano un incredibile 86% di vittorie in assoluto nella loro storia sportiva e tanti prestigiosi trofei in bacheca.

Nell’eccellente libro LEGACY (eredità, lascito, tradizione) scritto sugli All Blacks, il più affermato team professionista nella storia dello sport moderno, l’autore James Kerr racconta nel dettaglio uno dei principi fondamentali che è alla base di questa attitudine alla vittoria e simboleggia l’appartenenza più pura e incondizionata.

“Do you sweep the shed?”

Traducendo grossolanamente potrei chiederti: “tu lo spazzi lo spogliatoio?”, una domanda assurda di primo acchitto, che è divenuta un mantra famoso nel mondo della palla ovale. Non è strano infatti vedere anche campioni di altre nazionalità in atteggiamenti di questo tipo. Nella foto qui sotto ti lascio un esempio recente che aiuta a spiegare meglio il concetto.

Leigh Halfpenny, appena eletto Man of the match dopo la prima partita del 6 Nazioni 2017 tra Italia e Galles, porta gli scudi nel bus mentre i suoi compagni di squadra sono impegnati con la stampa.

Quello che viene descritto molto bene nel libro di Kerr è l’obiettivo primario che riceve ogni giocatore nel momento in cui viene selezionato per diventare un All Blacks. Dovrà lasciare la maglietta della squadra più vincente della storia, che gli viene affidata in custodia, in un posto migliore rispetto a quando l’ha ricevuta.

Ogni giocatore che riceve la maglia nera della Nuova Zelanda ha il dovere solenne di contribuire alla tradizione degli All Blacks (the Legacy, appunto) facendo la propria parte per accrescere il movimento nazionale e far avanzare il suo team ogni singolo giorno, oltre qualsiasi avversità. Questi campioni sanno che dovranno rimanere umili e che nessuno di loro sarà mai troppo importante o troppo famoso per esimersi dalle piccole cose necessarie per migliorarsi ogni giorno.

Devi mangiare bene. Devi dormire bene. Devi prenderti cura di te stesso, dentro e fuori dal campo. Ci si deve allenare duramente. Devi sacrificare i tuoi obiettivi personali per il bene superiore della squadra, che è uno scopo più elevato del tuo.

Devi “pulire lo spogliatoio”

Dopo ogni partita, che sia un allenamento o una finale giocata davanti a 80.000 fan, davanti a milioni di persone incollate alla tv, dopo che le telecamere sono andate via e il coach ha fatto il suo discorso, quando gli occhi del mondo sono rivolti altrove,  c’è ancora lo spogliatoio da pulire. E lo devono pulire i giocatori!

Se gli All Blacks stanno spazzando il loro spogliatoio dopo la partita allora perché non dovresti impegnarti tu stesso ad aiutare i giocatori più giovani, a raccogliere i conetti alla fine di ogni allenamento, ad arrivare per primo e andartene per ultimo dalla palestra ed essere d’esempio per gli altri?

Tutti noi, se vogliamo abituarci a vincere, dovremmo farci questa domanda:

Sto lasciando l’uniforme in un posto migliore, o sto solo contando i giorni prima che me la tolgano?

 

 

 

 

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